Il torrente Ala - zona P

di Stefano Martini

(pubblicato sulla nostra Rivista “Le nostre acque” numero 1 del 2006)

Il torrente Ala, affluente di sinistra del fiume Adige ad Ala, ha origine dai Monti Lessini ai piedi del Monte Corno (m. 1353): il paese di Ala, storico per l'attività di produzione della seta, è facilmente raggiungibile dal casello autostradale di Ala-Avio (per chi proviene da sud) oppure da Rovereto,  scendendo lungo la statale del Brennero.

Dal punto di vista sia naturalistico che della pesca, il torrente Ala, si può suddividere principalmente in tre tratti: il primo. inizia dalla foce fino al centro del paese di Ala, si presenta con una serie di correntini e cascate: qui si possono trovare esemplari di trota fario e qualche trota marmorata di medie dimensioni. Il secondo tratto di media difficoltà per gli spostamenti, inizia dal centro del paese di Ala fino a raggiungere la briglia dopo la località Piazzo. In questo tratto, forse il più bello per la pesca, si presenta con frequenti correntini, di media profondità e bellissime buche con acqua limpidissima; lungo il torrente è visibile il vecchio mulino restaurato utilizzato una volta dagli artigiani. 

Il terzo tratto è il più bello dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Si raggiunge prendendo la strada sterrata in località Brustolotti e proseguendo per circa 1 Km. In questo ultimo tratto la portata del torrente si riduce a causa delle briglie presenti a monte ma comunque si trovano sempre delle bellissime buche meno profonde; qui si trova la popolazione di trota fario più bella della zona, dalla livrea chiarissima e dai punti rosso fuoco.

La pesca 

Il torrente Ala si presta alla classica pesca al tocco ed a tratti anche alla pesca a mosca, con buona popolazione di trote fario nei primi due tratti del corso d'acqua. Nei mesi primaverili quando la portata del torrente è maggiore a causa del disgelo della neve in alta montagna si possono catturare bellissime trote fario; il momento ideale per la pesca in questo torrente è la

mattina presto. Infatti, quando con il mio amico Luca decidiamo di fare una battuta di pesca nelle sue acque. invece di andare in discoteca o nei pub siamo sul greto del torrente già all'alba. La nostra tecnica preferita è quella stile passata, con pochissimi grammi di peso e con il galleggiante in sughero di piccole dimensioni. E' stupendo vedere, nei momenti favorevoli, l'aggressività delle trote; il galleggiante sparisce in un attimo. E infatti, capita che nel ferrare ti ritrovi l'esca appesa agli alberi. Il divertimento è assicurato, se ovviamente si rispettano le comuni regole, valide per la per la pesca nei piccoli torrenti, dove ogni minimo rumore può far scappare il pesce. 

Cenni storici

Nel 500 si svilupparono nella zona di Ala come nella vicina Rovereto, la coltivazione del gelso e l'allevamento dcl baco da seta, attività giunte nella Vallagarina già nel 1400 durante la dominazione veneziana; nel secolo XVII infine iniziò pure la produzione dei velluti di seta, che costituì la particolarità e la fortuna di Ala, destinati ai mercati europei. L'arte della seta e dei velluti modificarono la cittadina na, facendone un centro economico di primaria importanza, richiamando mando nuovi abitanti e sollecitando trasformazioni sostanziati sia a livello urbano, sia in un ambito culturale ed artistico.

Lungo il corso della Roggia sorsero otto filatoi, edifici che oggi definiremmo industriali che sfruttavamo l'energia idraulica per la preparazione del filo di seta, tre tintorie, una "garberia" per la concia delle pelli, molini, fucine e folloni: vennero costruiti interi nuovi quartieri, per ospitare laboratori artigianali, magazzini. abitazioni per i lavoranti. Da visitare all'inizio della Valle di Ronchi, la Fucina Cortiana, antico molino. trasformato successiva mente in officina con maglio ad acqua, utilizzata fino a qualche tempo fa per la produzione di attrezzi da taglio particolarmente utili per l'attività economica legata all'utilizzo del bosco. Ronchi, punto di partenza per magnifiche ascensioni ed escursioni nelle Piccole Dolomiti è un piccolo centro turistico. ideale nel periodo estivo per chi ama il sereno e tranquillo riposo a contatto con la natura. 

Le esche migliori

Se si sceglie la pesca con esche naturali, oltre alle  “certezze” di verme e camole del miele che è sempre indispensabile portare con sé, un’ottima soluzione è raccogliere sul posto invertebrati ed insetti che si useranno per la battuta di pesca. Mortasassi, larve di tripla, vermi d’acqua e effemerotteri (che di chiamano “ragnati”) si possono trovare un po’ ovunque: sono la pastura che le trote dell’Ala sono abituate a vedere trasportata dalla corrente. Unico neo, sono esche delicate che richiedono tutte ami leggeri e di piccole dimensioni.

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A.P.D.V. - Associazione Pescatori Dilettanti Vallagarina