Il merlo acquaiolo

di Guido Bellini

(pubblicato sulla nostra rivista  “Le nostre acque” numero 2 – anno 2006)

Il  torrente è un habitat popolato da numerose forme di vita, oltre agli amici “pinnuti” che ci fanno alzare all’alba smovendoci dal “tran-tran” quotidiano. Ogni tanto, possiamo staccare per qualche at­timo dall’azione di pesca e scaricare il nervosismo dovuto alla mancata cattura, osservando la natura circostante. In tutti i nostri torrenti, con un po’ di fortuna, è possibile osservare un simpatico uccelletto sempre in movimento, di colore bruno, con la pettorina bianca, il merlo acquaiolo. Il suo comportamento è molto diffidente ed è difficile da avvicinare infatti non si comporta come i merli dei giardinetti. 

Il  merlo acquaiolo occupa da solo o in coppia un tratto di torrente che diventa il suo territorio per tutto l’anno. Predilige zone accidentate con cascate, rocciose e dalle acque veloci ma anche ponti o piccoli sbarramenti artificiali. In questi luoghi trova soprattutto siti adatti alla nidificazione. 

Il suo richiamo è metallico e breve “tritt-tritt-tritt”. Generalmente lo si osserva su un sasso vicino all’acqua con la coda rivolta verso l’alto piegandosi continuamente sulle zampe come a facesse delle flessioni.

Le sue capacità natatorie sono stupefacenti: si tuffa in acqua da sassi o da rami nuotando sott’acqua in cerca di cibo attorno ai sassi con la stessa abilità di un pesce, ma, riesce addirittura a camminare sempre sommerso controcorrente. Il suo corpo si è perfettamente adattato all’ambiente acquatico, le narici si chiudono e gli occhi riescono ad avere un perfetta visione subacquea. Per osservare questo uccello non serve andare molto lontano come dimostrano le foto a corredo. realizzate sul torrente Leno nel tratto in cui attraversa la città di Rovereto. Una zona dove peraltro l’abitudine alla presenza di persone lo rende anche relativamente facile da avvicinare e osservare in caccia. 

Caratteristiche 

Il merlo acquaiolo fa parte dell’ordine dei passeriforni e della famiglia dei cinclidi. La sua taglia è circa quella di uno storno e lo si riconosce appunto per il petto bianco e la coda corta e rivolta verso l’alto. Il suo nido è grande e chiuso con un’apertura laterale rotonda è costruito con muschio erba e foglie secche in cavità, fenditure della roccia dietro cascate ma anche sotto manufatti artificiali tipo ponti. Vengono deposte quattro o cinque uova verso aprile, i piccoli imparano ancor prima di volare a tuffarsi in acqua. La sua alimentazione è costituita da insetti e larve acquatiche. molluschi e gamberi: per questo la sua presenza è considerata indice di buona qualità ambientale.

A.P.D.V. - Associazione Pescatori Dilettanti Vallagarina