Il Martin Pescatore

di Guido Bellini

(pubblicato sulla nostra rivista  “Le nostre acque” numero 1 – anno 2007)

Un lampo azzurro è passato davanti agli occhi, cos'era. Mi sembrava un uccello, della grandezza di un merlo, ma con colori strani. Questa è stata la prima volta che ho visto un martin pescatore, la sicurezza l'ho raggiunta dopo aver consultato un libro con immagini di uccelli. Riuscire a vederlo non è molto facile bisogna sapere dove è presente ed aspettare, le sue apparizioni sono molto sfuggenti. Penso che sia uno degli uccelli più ritratti dal mondo dei fotografi naturalisti per i suoi colori dando immagini che ripagano la fatica. Il martin pescatore ha una lunghezza di 16/17 cm, il becco lungo, grosso alla base. Le ali e la coda sono brevi le zampe piccole e di colore rosso. li piumaggio è sgargiante, le parti superiori vanno dal blu al verde metallico. Il petto ed i lati delle guance sono arancione vivace per i maschi e più sbiadito per la femmine. Ai lati del collo spicca una macchia bianca.

Il suo volo e sempre rapido ed uniforme in linea retta, questo gli per-mette di mantenersi parallelo all'acqua seguendo le tortuosità del fiume. I piedi piccoli non gli permettono di camminare sul terreno ma si limita a saltellare su qualche pietra. Generalmente se non è in movimento lo si trova appostato su rami o paletti pronto a tuffarsi in acqua per catturare le sue prede. E' un uccello poco socievole, vive solitario ed e molto territoriale. Vive in tutta l'Europa centrale e meridionale, nell'Asia centro-meridionale e gran parte dell'Africa. In Italia è stazionario e di passo. In passato era molto più comune anche nei nostri corsi d'acqua, adesso è molto difficile da trovare. Vive sempre vicino ai corsi d'acqua dolce. fiumi. laghi e stagni e dimostra predilezione per boschetti e per i cespugli che fiancheggiano i corsi d'acqua limpida. E ulì uccello sedentario c rimane posato per varie ore su un medesimo ramo. con lo sguardo rivolto all'acqua. in attesa della preda. Il martin pescatore si nutre principalmente di pesciolini a cui aggiunge molti insetti, destinati soprattutto ai piccoli. In quanto molto vorace necessita di una grande quantità di cibo ed ogni giorno. per saziarsi, deve inangiar dieci o dodici pesciolini lunghi un dito. Non di rado riesce ad impadronirsi anche di prede abbastanza grosse. Non essendo in grado di digerire tutto il corpo degli animali, lische e scaglie vengono rigurgitate costituendo i cosiddetti boli. Pesca solamente con il becco tuffandosi fulmineo da un ramo o da un masso. Gli bastano pochi colpi su di un sasso per uccidere la preda e per ingoiarla, certe volte deve lanciarla in aria e riatterrarla con il becco per disporla in una posizione migliore. Non di rado, quando individua una preda, si solleva perpendicolarmente sullo specchio d'acqua, si libra per un p0', mira in basso e poi si lascia precipitare e affondare nell'acqua. Durante questa operazione, se l'acqua è poco profonda, corre il rischio di ferirsi contro il fondo, mentre se è troppo profonda, la preda gli sfugge facilmente.

La coppia si forma generalmente a partire dal mese di gennaio. Per corteggiare la femmina, il maschio mostra i suoi colori brillanti e durante il volo di parata insegue la femmina emettendo dei brevi trilli e dona ala sua futura compagna la preda appena catturata. L'accoppiamento avviene tra fine marzo e i primi di aprile, periodo in cui la coppia si mette alla ricerca di un luogo adatto alla nidificazione. Il nido. di solito. è situato su di un cunicolo scavato in argini sabbiosi. e richiede il lavoro di entrambi i coniugi per parecchi giorni. La stessa cavità viene riutilizzata per vari anni di seguito, ma l'abbandona appena si accorge che ha subito qualche modificazione. Nel nido vengono deposte sei, sette uova delle quali nascono dopo quindici giorni i piccoli che vengono nutriti da entrambi i genitori. Il martin pescatore ha sviluppato una resistenza particolare all'anidride carbonica. Il suo nido è un tunnel con poco aerazione ed i valori di anidride carbonica possono essere anche 200 volte superiori alla normale concentrazione d'aria. 

A.P.D.V. - Associazione Pescatori Dilettanti Vallagarina